Risparmiare sugli infissi nel 2026: guida alle detrazioni fiscali e informazioni pratiche per accedervi

Marco Ferrero

Febbraio 24, 2026

Se stai considerando di sostituire gli infissi della tua casa nel 2026, ci sono alcune opportunità molto interessanti da esplorare. Le nuove normative sulle detrazioni fiscali possono rappresentare un valido alleato per chi desidera migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, riducendo al contempo i costi. Sia che tu sia un proprietario di casa o un imprenditore del settore edile, è fondamentale essere informati su come orientarsi in questo panorama in continua evoluzione.

Le detrazioni fiscali nel 2026: informazioni utili

Negli ultimi anni, il governo italiano ha introdotto diverse misure per incentivare la sostituzione degli infissi, con l’obiettivo di promuovere il risparmio energetico e ridurre le emissioni di CO2. Nel 2026, il sistema delle detrazioni fiscali presenta alcune novità che possono rendere questo intervento ancora più vantaggioso. In particolare, è previsto un bonus che consente di detrarre una percentuale significativa della spesa sostenuta per la sostituzione degli infissi, che può arrivare fino al 50% o oltre, a seconda delle specifiche caratteristiche dei materiali e delle prestazioni energetiche.

È fondamentale, però, considerare che non tutte le spese sono ammissibili. Le detrazioni si applicano solo a determinati tipi di infissi, che rispettano specifici requisiti di efficienza energetica. Questo significa che prima di procedere all’acquisto, è bene verificare le certificazioni dei prodotti che si intendono installare. Ad esempio, gli infissi devono avere un valore di trasmittanza termica (Uw) non superiore a quello stabilito dalla normativa vigente. Inoltre, è importante che i lavori siano eseguiti da professionisti qualificati e che vengano rispettati i requisiti burocratici necessari per accedere alle detrazioni.

Come accedere alle detrazioni fiscali per gli infissi

Accedere alle detrazioni fiscali richiede una serie di passaggi burocratici che non devono essere trascurati. Per prima cosa, è essenziale richiedere un certificato di prestazione energetica (APE) prima e dopo l’intervento. Questo documento attesta l’efficienza energetica dell’abitazione e gioca un ruolo cruciale nel calcolo delle detrazioni. La sua redazione deve essere effettuata da un tecnico abilitato, il quale dovrà anche fornire la documentazione necessaria per dimostrare che gli infissi installati soddisfano i requisiti richiesti.

In seguito, dovrai inviare la documentazione necessaria all’Agenzia delle Entrate. Questo include la ricevuta di pagamento, la fattura dei lavori eseguiti e l’APE. È fondamentale tenere traccia di tutti i documenti, poiché potrebbero essere richiesti in caso di controlli. Inoltre, la detrazione viene suddivisa in quote annuali, quindi sarà importante pianificare la propria dichiarazione dei redditi in modo da sfruttare al meglio il beneficio.

Tipologie di infissi e requisiti per le detrazioni

Quando si parla di sostituzione degli infissi, esistono diverse opzioni sul mercato, ognuna con caratteristiche proprie. Gli infissi in legno, metallo e plastica possono rientrare nelle detrazioni, ma devono rispettare determinati standard di efficienza. Ad esempio, gli infissi in PVC devono avere un valore Uw inferiore a 1,3 W/m²K, mentre quelli in legno-alluminio devono essere in grado di garantire una prestazione analoga.

Un aspetto che molti non considerano è l’importanza del vetro. Infatti, il tipo di vetro utilizzato influisce notevolmente sulle prestazioni energetiche dell’infisso. I vetri tripli, ad esempio, offrono un migliore isolamento termico rispetto ai vetri doppi e possono contribuire a ottenere un punteggio di efficienza energetica più elevato. La scelta del vetro giusto, combinata con un telaio di qualità, può fare la differenza.

Considerazioni finali sulle opportunità di investimento

Sostituire gli infissi non è solo una questione di estetica, ma rappresenta un investimento significativo per il futuro della propria abitazione. Con l’aumento dei costi energetici e le nuove normative in materia di efficienza energetica, molti proprietari di casa si trovano a riflettere su come migliorare le prestazioni energetiche dei propri edifici. Questo è un fenomeno che in molti notano solo durante i periodi più freddi, quando le bollette aumentano e gli spifferi diventano più evidenti.

Un’attenzione particolare va prestata alla scelta dei materiali e dei fornitori. È consigliabile rivolgersi a professionisti del settore, in grado di fornire consulenze dettagliate e di garantire lavori di qualità. Un investimento iniziale, seppur significativo, può tradursi in un risparmio concreto nel lungo periodo, sia in termini di costi energetici che di comfort abitativo.

FAQ

  • Quali sono i requisiti per gli infissi per poter beneficiare delle detrazioni fiscali nel 2026? Gli infissi devono avere un valore di trasmittanza termica (Uw) che non supera i limiti stabiliti dalla normativa vigente e devono essere installati da professionisti qualificati.
  • Come si richiede il certificato di prestazione energetica (APE)? Il certificato APE deve essere redatto da un tecnico abilitato, che dovrà valutare l’efficienza energetica dell’abitazione sia prima che dopo l’intervento di sostituzione degli infissi.
  • Quali documenti sono necessari per accedere alle detrazioni fiscali? È necessario fornire la ricevuta di pagamento, la fattura dei lavori eseguiti e il certificato APE all’Agenzia delle Entrate per poter ottenere le detrazioni.
  • Come viene suddivisa la detrazione fiscale per la sostituzione degli infissi? La detrazione fiscale viene suddivisa in quote annuali, quindi è importante pianificare la dichiarazione dei redditi per massimizzare il beneficio nel tempo.
  • Ci sono limitazioni sulle spese ammissibili per le detrazioni? Sì, solo le spese sostenute per infissi che rispettano specifici requisiti di efficienza energetica sono ammissibili alle detrazioni fiscali.
×