Una ricetta di risotto ai frutti di mare che farà innamorare anche i più critici gastronomi

Matteo Casini

Febbraio 16, 2026

Il risotto ai frutti di mare è un piatto che racchiude in sé l’essenza del mare e della tradizione culinaria italiana. Non è solo un semplice primo piatto: è un’esperienza sensoriale che porta con sé storie di pescatori e di antiche ricette. Quando si parla di questo piatto, si fa riferimento a una preparazione che, se eseguita correttamente, può far innamorare anche i palati più esigenti. Ma quali sono i segreti per un risotto perfetto? Scopriamolo insieme, passo dopo passo.

Ingredienti freschi e di qualità

La prima regola per un risotto ai frutti di mare che si rispetti è l’uso di ingredienti freschi. La qualità del pesce e dei frutti di mare è fondamentale. Ti consiglio di optare per cozze, vongole, gamberetti e calamari. Se possibile, rivolgiti al tuo pescivendolo di fiducia, che saprà consigliarti i prodotti più freschi del giorno. Non dimenticare il riso: un buon risotto richiede un riso di qualità, come l’Arborio o il Carnaroli, varietà ideali per assorbire i sapori e mantenere la giusta cremosità.

Un particolare da non sottovalutare è il brodo. Puoi prepararlo in casa utilizzando gli scarti del pesce o semplicemente optare per un buon brodo di pesce già pronto. In alternativa, anche un brodo vegetale può andare bene, ma il brodo di pesce è quello che conferisce maggior profondità di sapore al piatto. Ti faccio un esempio concreto: quando preparo il brodo di pesce, utilizzo sempre le teste e le lische dei pesci che ho cucinato in precedenza. Questo non solo riduce gli sprechi, ma arricchisce il sapore del brodo in modo straordinario.

La preparazione: un passo alla volta

Iniziamo la preparazione. La prima cosa da fare è pulire accuratamente i frutti di mare. Le cozze e le vongole devono essere lavate e spurgate per eliminare eventuali residui di sabbia. Una volta fatte, in una casseruola ampia, scalda un filo d’olio extravergine di oliva e aggiungi uno spicchio d’aglio intero, che potrai rimuovere successivamente. Aggiungi i frutti di mare e copri con un coperchio. In pochi minuti, vedrai aprirsi le cozze e le vongole, liberando il loro sapore unico. Tieni da parte i frutti di mare una volta cotti, filtrando il liquido di cottura per rimuovere eventuali impurità.

Ora è il momento del riso. In una padella a parte, scalda un altro po’ d’olio e rosola una cipolla tritata finemente. Quando la cipolla diventa trasparente, aggiungi il riso. Fai tostare il riso per un paio di minuti, mescolando costantemente: questo passaggio è cruciale perché permette al riso di assorbire meglio i sapori successivi. Quando il riso è ben tostato, sfuma con un bicchiere di vino bianco secco, lasciando evaporare l’alcol. Ah, quasi dimenticavo una cosa: il vino bianco deve essere di buona qualità, altrimenti rischi di rovinare il piatto finale.

La cottura del risotto

Una volta sfumato il vino, inizia ad aggiungere il brodo poco alla volta. È importante non versare tutto in una volta; il riso deve cuocere lentamente, assorbendo il liquido man mano. Mescola di tanto in tanto e, per ottenere un risotto cremoso, non dimenticare di aggiungere un pizzico di sale e pepe. A questo punto, puoi anche aggiungere i calamari tagliati ad anelli, che richiedono un tempo di cottura di circa dieci minuti. A metà cottura, non dimenticare di unire i frutti di mare, per farli amalgamare al riso. Detto tra noi, molti trascurano di assaggiare il risotto durante la cottura; è un passaggio chiave per capire se il piatto sta prendendo la giusta direzione.

Un aspetto che molti trascurano è l’importanza del tempo di cottura: il riso dovrebbe cuocere per circa 15-18 minuti, a seconda della varietà scelta. Ricordati di assaggiare il risotto per capire se è al dente, la consistenza ideale per questo piatto. Quando il riso è pronto, togli la padella dal fuoco e aggiungi un po’ di burro e parmigiano grattugiato per mantecare, rendendo il risotto ancora più cremoso e ricco di sapore. Ho imparato sulla mia pelle che la mantecatura è un momento cruciale: non risparmiate sul burro, rende il piatto molto più avvolgente.

Il tocco finale e la presentazione

Il momento della verità è arrivato: la presentazione. Un buon risotto ai frutti di mare si serve caldo, magari con una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Puoi decorare i piatti con qualche frutto di mare intero, così da rendere il tutto ancora più invitante. E non dimenticare di accompagnare il piatto con un buon vino bianco, che esalterà ulteriormente i sapori del mare. Sai qual è il trucco? Scegli un vino che hai usato nella preparazione, così tutto risulta armonioso. La verità? Nessuno te lo dice, ma la presentazione è tutto: un piatto ben presentato invita a mangiarlo ancor prima di assaporarlo.

FAQ

  • Quali sono i migliori frutti di mare da utilizzare per il risotto ai frutti di mare? I migliori frutti di mare da utilizzare includono cozze, vongole, gamberetti e calamari. Questi ingredienti non solo offrono un sapore ricco, ma si abbinano perfettamente tra loro per creare un piatto equilibrato.
  • È possibile usare il brodo vegetale al posto del brodo di pesce? Sebbene il brodo vegetale possa essere utilizzato, il brodo di pesce è preferibile poiché conferisce una maggiore profondità di sapore al risotto ai frutti di mare. Se possibile, usa il brodo di pesce per un risultato ottimale.
  • Qual è l’importanza di tostare il riso prima di aggiungere il brodo? Tostare il riso è un passaggio cruciale perché aiuta a sigillare i chicchi, permettendo loro di assorbire meglio i sapori del brodo e mantenere la giusta cremosità durante la cottura.
  • Come posso assicurarmi che i frutti di mare siano freschi? Per garantire la freschezza, acquista frutti di mare dal tuo pescivendolo di fiducia e controlla che siano vivi al momento dell’acquisto. Le cozze e le vongole devono avere il guscio chiuso; se aperti, non devono rimanere aperti quando vengono toccati.
  • È necessario aggiungere vino bianco durante la cottura del risotto? Aggiungere vino bianco secco è consigliato perché aiuta a sfumare i sapori e a bilanciare la ricchezza dei frutti di mare. Se preferisci non usarlo, puoi semplicemente aumentare la quantità di brodo.
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